(fumàdro e selàr)

Tutti gli attrezzi qui esposti provengono dal laboratorio della famiglia Girardi di Portolo di Sopra i cui componenti esercitarono l’arte del fumàdro (funaio, fabbricante di funi) per parecchi decenni. L’attività dei fumàdri Girardi iniziò infatti negli ultimi anni dell’Ottocento con Giovanni Girardi senior che si specializzò nella produzione di funi e di redini.
L’azienda ebbe un ulteriore sviluppo con i figli Maria, Giovanni ed Antonio, che oltre a proseguire come fumàdri l’attività del padre, subito dopo la seconda guerra mondiale, allargarono la loro attività facendo anche i selàri (sellai). Così accanto alle funi si cominciò a produrre anche collari per cavalli (comaci), tiranti, schienali, sottopancia, pettorali, sottocoda, cavezze e briglie (brie).
Nella provincia di Trento il mestiere di fumàdro era un’attività abbastanza rara: oltre a Canezza, c’erano fumàdri a Tesero, a Mezzano e a Predazzo. Per questo, ma soprattutto per la grande qualità e perfezione dei loro prodotti, i fumàdri Girardi si crearono una vasta clientela che proveniva in massima parte dal Perginese e dalla Valsugana, ma anche dalla Vallagarina e da Pinè. Periodicamente i fumàdri Girardi si recavano nei paesi di queste vallate ed eseguivano sul posto i lavori richiesti dai clienti.
In particolare molto rinomati erano i comaci (collari) fatti da Giovanni Girardi che riusciva a prendere le misure esatte al collo del cavallo; un comacio doveva infatti calzare perfettamente, poichè se non era eseguito a regola d’arte provocava delle piaghe al cavallo.
L’attività dei fumàdri e sellai Girardi è andata avanti fino agli anni Ottanta. Per la verità è stata tramandata anche a Guido, figlio di Giovanni, che è perfettamente in grado di esercitarla. Tuttavia le mutate condizioni economiche e sociali non permettono più di vivere con questo nobile mestiere e per forza di cose egli ha dovuto orientarsi verso altre attività.
I pezzi qui esposti sono stati messi a disposizione da Gemma, Carmen e Guido Girardi, figli di Giovanni.
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