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CASEIFICIO
(casél)
Il caseificio Sociale di Canezza, fondato nel 1901,
funzionava con il sistema turnario, cioé a turno i soci che conferivano quotidianamente
il latte, raggiunta una determinata quota, avevano diritto ad una "caselada",
cioé al formaggio e al burro prodotti nel giorno loro assegnato. Naturalmente quanto più
un socio conferiva latte, più spesso aveva diritto alla "caselada".
Erano soci del caseificio coloro che avevano la possibilità di allevare delle mucche. Le famiglie più povere allevavano delle capre, oppure si procuravano il latte acquistandolo direttamente al caseificio. Il conferimento del latte avveniva al mattino presto, quando il casaro lavorava il latte raccolto il giorno precedente, e alla sera quando il latte conferito veniva invece pesato e registrato da unapposita incaricata (gli ultimi anni di attività del caseificio questa mansione fu ricoperta da Raffaella Girardi). Come testimonia il libro dei verbali la vita del caseificio andò avanti abbastanza regolarmente fino a metà degli anni Sessanta, quando le mutate condizioni di vita indussero molti a vendere le mucche: a quel punto il caseificio andò gradualmente in crisi e venne definitivamente chiuso nel dicembre 1970. Il fabbricato, dopo varie discussioni, nel 1978 venne destinato dai soci ad ospitare la casa sociale di Canezza (con sala riunioni, ambulatori e sede del gruppo Sportivo). Ledificio venne ristrutturato nel 1983 dal Comune di Pergine che lo ha ricevuto in commodato.
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I soci erano : 79 nel 1929 74 nel 1937 55 nel 1970 Nel 1952 furono fatte 361 "caselade" con una lavorazione di 1204 quintali di latte; nel 1957 furono fatte 365 "caselade" con una lavorazione di 1022 quintali di latte. Ogni giorno venivano quindi in media lavorati dal caseificio circa 3 quintali di latte. I soci destinavano ogni anno una delle "caselade" al parroco del paese. |