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AGRICOLTURA

 La maggiore fonte di sostentamento č stata, per secoli, anche a Canezza, l’agricoltura. Venivano dissodati e coltivati anche i terreni pił impervi: ogni angolo di terra disponibile veniva sfruttato, come ci testimoniano i numerosi terrazzamenti esistenti attorno al paese.

Nelle zone pił fertili si seminavano il frumento, il mais e le patate, mentre sui pendii (nei vignali) veniva coltivata la vite.

La frutta, avendo sbocchi commerciali limitati veniva per la maggior parte prodotta per ambiti strettamente familiari, anche se, come testimonia il diploma ricevuto nel settembre 1893 dai Fratelli Morelli, la frutta poteva essere di ottima qualitą.

Di vitale importanza era inoltre lo sfruttamento dei prati (molti dei quali, i "giaroni", ricavati vicino alla Fersina) per ottenere il foraggio che veniva tagliato tre volte l’anno: a giugno (fen), ad agosto (ligņr) ed a ottobre (terzņl).

Il foraggio veniva trasportato con carri trainati da buoi, oppure da cavalli o da asini.

Le funi e gli spaghi per assicurare i carichi dei carri, cosģ come i finimenti degli animali, venivano fabbricati a Portolo di Sopra dalla famiglia Girardi ("i fumądri"), che per la loro bravura e competenza ricevevano commesse da tutto il Trentino.

Attrezzi ed oggetti delle

CASE CONTADINE.

 Erano il ritmo delle stagioni e le varie attivitą del contadino a scandire la vita quotidiana di Canezza. Le case con il tetto ricoperto di "ardesia" (le laste), di solito comprendevano una cucina (cosģna) e una o pił camere (le stłe). La "stła" pił bella, dove poteva esserci un fornello a olle, veniva usata anche come luogo di soggiorno. A piano terra c’era quasi sempre una stalla dove venivano allevate le mucche e, nel caso delle famiglie pił povere, le capre. C’era poi la cantina (cąneva) utilizzata oltre che per conservare il vino nelle botti, anche per conservare al fresco vari alimenti.

Il sottotetto pił ampio (la tčza) veniva utilizzato per lo pił come fienile, mentre quello pił scomodo ed angusto (talambąr) veniva usato come deposito delle cose meno importanti.

A fianco di molte case c’erano poi le concimaie (buse dela grassa).

In questa sezione sono esposti vari oggetti presenti un tempo in tutte le case contadine.